L'architettura,
prima che sia costruita.
Un plastico è architettura nella sua forma più essenziale — e spesso più effimera.
Con il tempo un plastico può essere smontato, deteriorarsi o andare perduto. Ne conservo la forma, la scala e la consistenza dei materiali, dedicando al progetto non ancora costruito la stessa attenzione che riservo a un edificio finito.
Con luce controllata e un uso accurato della profondità di campo, in studio o in loco, fotografo plastici destinati a concorsi, monografie, pubblicazioni e archivi accademici. Quando serve una presentazione particolarmente pulita, sono disponibili il trattamento dello sfondo e il compositing. Consegno sia viste d'insieme sia dettagli ravvicinati, affinché l'idea progettuale risulti leggibile quanto l'oggetto.









Domande frequenti — FAQ
La scelta del punto di vista, della luce e della profondità di campo determina con quanta fedeltà — e per quanto tempo — verrà conservata l'architettura racchiusa nel plastico. Scala, materiali e forma vengono restituiti in modo coerente in un unico fotogramma. La differenza emerge soprattutto quando le immagini devono essere presentate ad altri e durare più del plastico stesso, per esempio in concorsi, monografie e pubblicazioni.
Sì. Fotografo per concorsi, progetti di laurea, monografie e pubblicazioni, fornendo immagini ad alta risoluzione adatte alla stampa.
In entrambi i modi. I plastici possono essere fotografati in studio oppure presso il vostro ufficio o istituto, in base alle loro caratteristiche e alle vostre esigenze organizzative.
Sì. Realizzo campagne annuali dedicate ai plastici per le scuole di architettura e documentazione continuativa per gli studi di progettazione.
Un plastico non sopravvive.
Un plastico di presentazione nasce per un momento preciso: la scadenza di un concorso, un incontro con il cliente, una revisione di progetto. In seguito può essere smontato, conservato male, danneggiato o eliminato. Qualunque forma assuma poi l'edificio, il plastico che ne ha espresso l'idea raramente sopravvive a lungo. La fotografia conserva la proposta così come è stata concepita e realizzata.
Per questo considero la fotografia di plastici una forma di documentazione, non una semplice fotografia di prodotto. Lo scopo non è abbellire l'oggetto, ma rendere leggibile ciò che comunica: la volumetria, la sezione, il rapporto tra le parti. Se nell'immagine si percepisce soltanto il modellino e non l'architettura che rappresenta, la documentazione non ha raggiunto il suo obiettivo.
La luce non si attende. Si costruisce.
È l'aspetto in cui la fotografia di plastici differisce radicalmente da quella degli edifici. Non c'è un'ora del giorno da attendere né un orientamento da interpretare: ciò che il plastico mostrerà dipende dalla posizione della luce. Illuminare significa quindi già costruire l'immagine.
I diversi piani vengono separati attraverso il tono, così che i volumi sovrapposti restino leggibili; alcune superfici sono invece lasciate sfumare intenzionalmente. Una luce uniforme annulla il senso della scala e mette in evidenza lo spessore del materiale. In un plastico completamente bianco, le differenze tonali fra i piani disegnano l'architettura: lo sfondo viene quindi mantenuto leggermente più scuro, per non perdere la silhouette. Nei plastici in legno, la luce resta abbastanza morbida da rispettare la venatura ma sufficientemente direzionale da modellare le superfici e i tagli degli elementi.
La profondità di campo viene scelta affinché il plastico suggerisca la scala di un edificio, non quella di un oggetto da tavolo. Se occorrono uno sfondo pulito o un compositing, vengono pianificati in anticipo anziché improvvisati durante la ripresa.
Plastici, e a cosa servono.
- Plastici di presentazione
- Plastici di studio e plastici in sezione
- Elaborati di concorso
- Plastici concettuali e tutti bianchi
- Plastici tradizionali in legno e di patrimonio storico
- Documentazione annuale dei lavori degli studenti per scuole di architettura
- In studio, o in loco presso il vostro ufficio o istituzione
- Trattamento dello sfondo e compositing (opzionale)
- File ad alta risoluzione che reggono in stampa e nelle candidature
Candidature a concorsi, monografie, stampa, registri didattici e archivi interni sono tutti serviti dagli stessi file. Le tariffe sono preventivate per scala e per numero di plastici; la pagina tariffe fornisce la base.
Lo stesso progetto, due volte.
Quando uno studio commissiona entrambi i servizi, il plastico e l'edificio finito possono essere fotografati con un linguaggio coerente: lo stesso rigore nelle verticali, la stessa gestione del colore, la stessa attenzione ai materiali. Affiancate in una monografia o in una candidatura a un premio, le due serie raccontano l'evoluzione di un unico progetto, non due sessioni separate.
